Langues & Cultures
Volume 6, Numéro 2, Pages 258-272
2025-10-19
Auteurs : Zaidi Atef .
Il presente lavoro si propone di scrutare la prospettiva critica di Pasolini in merito alla dicotomia tra monolinguismo e plurilinguismo nella tradizione poetica italiana, prendendo le mosse dall'interpretazione del saggio di Gianfranco Contini sulla lingua del Petrarca. Pasolini individuò in Dante e in Petrarca i riferimenti di due distinte e antitetiche pratiche poetiche: la poesia del monolinguismo petrarchesco, cui egli contrapponeva quella del plurilinguismo dantesco, ravvisando in quest'ultima la scaturigine di una « poesia marginale » non accademica, con la quale egli stesso sentiva una forte affinità. Il presente lavoro esamina le interpretazioni pasoliniane di Dante e Petrarca, analizzando diversi suoi saggi, al fine di mostrare come il concetto di plurilinguismo abbia costituito un elemento nevralgico nella riflessione del critico sulla funzione della poesia e del linguaggio. Viene inoltre indagato il rapporto di Pasolini con la poesia di Giovanni Pascoli, da lui vista come anch'essa plurilinguistica e sperimentale. L'obiettivo è comprendere in che modo Pasolini abbia elaborato le proprie definizioni sull'uso delle lingue in Dante e Petrarca, in un'originale prospettiva critica sulla tradizione poetica italiana.
Monolinguismo ; Plurilinguismo ; Dante ; Petrarca ; Pasolini
Benadis Rachid
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Ounane Ahmed
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pages 405-416.
Bebalaid Lamine
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pages 26-42.
Mounira Mounira
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pages 179-188.
Nourine Elaid Lahouaria
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pages 14-24.